Roseto’s Annual Wheat Festival – July 2023

July 2023

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Italiano segue sotto l’inglese.

For the past several years Roseto has held an annual Wheat Festival, hosted by the Municipal Administration, to show the new generations the process of getting from grain to bread. An historical novel with real characters that make it all happen. 

The preparation stars in September / October with the plowing and manually sowing of the wheat in the Paduli area on the land behind the “Cav. Attilio Cascioli” Home for the Age and continues through all its growth phases until the ears mature.  At the end of July, when the wheat has ripened the experienced old growers, with sickle and suitable gear harvest the wheat. 

Once harvested, it is processed to obtain the grain from the ears. This is done the old fashion way of using a horse or mule with collar and stone (TUFO) in tow. After beating down the land to create a working area, the ears are placed on it to make a bed of wheat. The mule, guided by the farmer, walks in circles while its hooves and the stone in tow frees the grain from the wheat ears.

Next step is to place the mixture in a container and slowly pour it to allow the wind to blow away the straw while the heavier grain portion of the ears falls to the ground. Tools called “RIAL” and “FARNALE” (screen) are used for sorting and cleaning the grain. The precious grain is brought to the mill to be turned into flour. The flour is kneaded into bread and cooked in the straw oven once owned by the Farnalar.

Note: the water mill renovated by the Municipal Administration, was originally owned by the Capobianco family, and then by Luigi Izzo who hired Flavio Capobianco, Expert Miller, to operate it.)

Enclosed video by Mario Zita

La festa del grano

Luglio 2023

Ogni anno a Roseto si fa la festa del grano, voluta dall’amministrazione comunale già da molti anni per far vedere alle nuove generazioni come si arriva dal chicco al pane. E’ una vera è propria novella storica messa in atto da personaggi veri con preparazione già da settembre ottobre quando si comincia con l’aratura e la semina del grano in località Paduli nel terreno sulla parte posteriore della Casa di Riposo “Cav. Attilio Cascioli”, seguito in tutte le sue fasi di crescita fino alla maturazione della spiga, fino a qui è tutto quello che avviene anche oggi, nulla di cambiato a parte la semina che viene fatta manualmente. Ora, fine luglio, a maturazione avvenuta gli esperti e vecchi coltivatori, con falce e armamentario adatto passano alla mietitura del grano, una volta mietuto si procede a ricavare il chicco dalla spiga, questo viene fatto come si faceva una volta cavallo o mulo con collare e pietra lavorata (nome dialettale TUFO) a traino dopo aver ben battuto una parte di terreno, gli si appoggia la spiga a fare un letto e il cavallo, guidato dal contadino ci gira sopra e in parte con gli stessi zoccoli ed in parte la pietra che porta legata a traino caccia i chicchi dal grano, poi si passa alla ventilatura del grano per togliere la paglia e viene passato a cernita con un attrezzo che in dialetto si chiama “RIAL”e poi con il “FARNALE” sono dei setacci appositi per la pulitura del grano, una volta ottenuto il prezioso grano, esso viene portato al mulino per renderlo farina (piccola divagazione il mulino ad acqua oggi ristrutturato dall’Amministrazione Comunale, anticamente era proprietà dei Capobianco, passato in proprietà a Luigi Izzo, condotto da Flavio Capobianco, esperto mugnaio) , una volta ottenuta la farina viene impastato e cotto dal forno a paglia, una volta proprietà dei Farnalar. Il Video è di Mario Zita

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